Avvio a Recupero RAEE
Cosa si intende per RAEE?
Con la sigla RAEE si indicano i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (in inglese e-waste derivante dall’acronimo di Waste of Electric and Electronic equipment-WEEE), cioè tutti rifiuti derivanti da dispositivi che per il loro funzionamento dipendono da correnti elettriche o da campi elettromagnetici.
Queste apparecchiature dette anche AEE, incluse tutte le componenti e i materiali di consumo che ne costituiscono parte integrante, diventano rifiuti quando soddisfano alla definizione di rifiuto del D.lgs. 152/06 e ss.mm.ii. fondata sul concetto del “disfarsi”.
Il Dlgs n.49/2014 è attualmente la norma che regolamenta la gestione dei RAEE.
Come sono classificati i RAEE?
I rifiuti RAEE si dividono in domestici e professionali a seconda che siano originati da nuclei domestici o da attività commerciali, industriali, istituzionali e di altro tipo.
RAEE Domestici:
Sono quelli provenienti da nuclei domestici e sono gestiti come rifiuti urbani
RAEE Professionali:
Sono i RAEE diversi da quelli provenienti dai nuclei domestici
Come si smaltisce il RAEE
RAEE Domestici
Il Comune provvede alla loro raccolta mettendo a disposizione il centro di raccolta comunale e il sistema multi-consortile, istituito dai produttori, si occupa del successivo trasporto e recupero. La distribuzione ha il compito di organizzare un servizio di ritiro gratuito dei RAEE consegnati dai consumatori al momento dell’acquisto di una nuova apparecchiatura analoga. Sui consumatori grava l’obbligo del corretto conferimento dei RAEE ai centri di raccolta/servizio pubblico o al distributore all'atto di acquisto di una nuova apparecchiatura
RAEE Professionali
Per questa tipologia di RAEE vige invece un duplice sistema:
- RAEE Storici: Questi sono stati immessi nel mercato prima del 31 dicembre 2010. Non sono sostituiti da una nuova apparecchiatura equivalente e adibita alla stessa funzione. In questi casi è il detentore a doversi fare onere delle operazioni di trattamento
- RAEE Storici e RAEE non Storici: Il detentore sostituisce con nuove apparecchiature equivalenti e adibite alle stesse funzioni. In questi casi è il produttore a doversi far carico delle operazioni di raccolta, trasporto e trattamento. Il produttore è libero di adempiere a tali obblighi individualmente o aderendo a un sistema collettivo.
Quali sono i principali rifiuti RAEE?
Grandi elettrodomestici, come frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavastoviglie, apparecchi per la cottura, apparecchi elettrici di riscaldamento/condizionamento
Piccoli elettrodomestici, come frullatori, apparecchiature per la pulizia, macchine per lavorazioni tessili, apparecchiature per misurare il tempo
Apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni, come computer, stampanti, copiatrici, telefoni e altre apparecchiature per trasmettere suoni, immagini o altre informazioni
Giocattoli e apparecchiature per lo sport e il tempo libero, come console, videogiochi, apparecchiature sportive
Apparecchiature di illuminazione
Dispositivi medici, ad eccezione di tutti i prodotti impiantati ed infetti
Apparecchiature di consumo, come videocamere, videoregistratori e strumenti musicali
Strumenti elettrici ed elettronici, come trapani, seghe, strumenti per avvitare, inchiodare, verniciare, attrezzi per attività di giardinaggio
Strumenti di monitoraggio e controllo
Distributori automatici
Quali sono le tipologie di RAEE?
La normativa individua 5 raggruppamenti di RAEE in base alle tecnologie necessarie al loro corretto trattamento:
R1
Grande bianco freddo, ossia grandi elettrodomestici per la refrigerazione come frigoriferi, congelatori, condizionatori
R2
Grande bianco non freddo, ossia grandi elettrodomestici come lavatrici, lavastoviglie
R3
TV Monitor a tubo catodico
r4
Elettronica di consumo, Telecomunicazioni, Informatica, piccoli elettrodomestici, elettroutensili, giocattoli, apparecchi di illuminazione, dispositivi medici
r5
Sorgenti luminose a scarica: lampade fluorescenti e sorgenti luminose compatte.
Come si smaltiscono i rifiuti RAEE?
Quando un elettrodomestico o un apparecchio elettronico non è più riparabile e deve essere smaltito, diventa un rifiuto potenzialmente pericoloso per l’ambiente e per la salute dell’uomo.
A livello europeo è stato stabilito che questo tipo di rifiuto RAEE, non può essere raccolto comunemente nei cassonetti assieme alla tradizionale raccolta differenziata e deve essere recuperato e smaltito in maniera separata in quanto contenente sostanze tossiche e costituito in parte da materiali non biodegradabili.
In questo modo è possibile recuperare e riciclare importanti materie prime che altrimenti verrebbero perse.
Quali sono leQuali sono le diverse modalità di smaltimento? tipologie di RAEE?
Esistono diverse possibilità per smaltire correttamente un rifiuto RAEE:
Piccoli rifiuti elettrici e elettronicicome ad esempio i cellulari possono essere ritirati gratuitamente in tutti i negozi con una superficie superiore ai 400 metri quadri (in base al decreto “1 contro 0“, o Decreto Ministeriale 31 maggio 2006 n.121) senza obbligo di acquisto di un nuovo prodotto
In fase di acquisto di un nuovo prodotto AEE, è possibile consegnare il vecchio prodotto in maniera del tutto gratuita presso il distributore che si occuperà dello smaltimento
I rifiuti RAEE prodotti a livello domestico possono essere portati presso isole ecologiche autorizzate
I rifiuti RAEE prodotti in azienda o in ufficio devono essere consegnati ad una ditta autorizzata allo smaltimento come si evince dal seguente paragrafo, almeno una volta l’anno